Giangilberto Monti
Françalien

(Freecom/Believe, 2022)

Lo chansonnier Giangilberto Monti ripercorre il periodo d’oro di quel mondo artistico, dai repertori degli chansonnier più amati, da Léo Ferré a Jacques Brel, agli hit anni Sessanta eseguiti dai loro interpreti più popolari – come Il ragazzo della via Gluck tradotto per Françoise Hardy o Bang Bang nella versione di Dalida – fino alle traduzioni dello stesso Monti di Boris Vian e Serge Gainsbourg, passando per le grandi icone d’oltralpe, come Édith Piaf e Charles Aznavour.

Le tre voci femminili ospiti provengono dal ricco mondo musicale bresciano, da sempre attento alla nuova onda cantautorale, mentre i jazzisti eclettici che negli ultimi anni hanno seguito gli spettacoli di Monti, come il clarinettista Paolo Tomelleri, accompagnatore storico di Enzo Jannacci, il contrabbassista Marco Mistrangelo o l’arrangiatore Gilberto Tarocco, contribuiscono a dare un’anima del tutto nuova a questi capolavori della chanson française.

Così Françalien, il neologismo ideato da Giangilberto Monti per esprimere le due anime di questo lavoro, diventa un modo “alieno” per far capire che tra l’Esagono d’oltralpe e il nostro Stivale, ci sono più affinità che distanze.

E qui, la musica aiuta.

hanno suonato e cantato

Fabrizio Bernasconi (tastiere), Marco Mistrangelo (contrabbasso), Daniele Moretto (tromba), Alessio Pacifico (batteria), Gilberto Tarocco (sax, flauto e arrangiamenti), Paolo Tomelleri (clarinetto), Bruangel (voce) Ivana Gatti (voce), Ottavia Marini (voce, tastiere, toy piano)

“Françalien” è una produzione Andrea Ponzoni per Freecom Hub-Verona

project manager & publishing Silvia Brunelli

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