Autore e chansonnier, Giangilberto Monti scrive le prime canzoni a metà degli anni Settanta e frequenta il mondo delle etichette indipendenti, conoscendo il produttore Nanni Ricordi e i cantautori Ricky Gianco e Ivan Cattaneo. Nel ’77 si laurea in Ingegneria a Milano, firmando lo stesso anno per la CBS, ora Sony Music. Nei suoi primi album (L’ordine è pubblico?, 1978; Il giro del giorno, 1979; E domani?, 1981) alterna testi poetici di impegno civile a brani sarcastici.
Intraprende una parallela attività teatrale: studia canto con Cathy Berberian, recita con Dario Fo e Franca Rame, si diploma alla Civica Scuola d’Arte Drammatica di Milano e scrive con Flavio Premoli, tastierista della PFM, la rock-opera Guardie e Ladri (1982), un album che ospita tra gli altri Alberto Camerini, Francesco Di Giacomo del Banco, Anna Oxa e il vocalist Bernardo Lanzetti. Con Premoli scrive poi canzoni per Fiordaliso e Anna Oxa, firmando con il violinista Mauro Pagani La mia razza (1990), per Mia Martini.
Negli anni Ottanta frequenta l’ambiente milanese dello Zelig, collaborando come autore con i comici Aldo Baglio e Giovanni Storti – del futuro trio Aldo, Giovanni & Giacomo – i cabarettisti Cesare Gallarini e Marco Della Noce e il duo dei Fichi d’India. Scrive e recita con l’attrice Lella Costa, realizza spettacoli di teatro-canzone con il jazzista Gaetano Liguori e il compositore Sergio Conforti, il Rocco Tanica di Elio & Le Storie Tese.
Collabora con la Radio Svizzera Italiana, mette in scena con la jazzista Laura Fedele il repertorio musicale di Dario Fo (1999-2000) e sviluppa un’attività di scrittore e saggista con Garzanti, che gli pubblica il Dizionario dei Cantautori (2003-2005), firmato con Veronica Di Pietro, e il Dizionario dei Comici e del Cabaret (2008). Rievoca il periodo sessantottino con la pièce Un po’ dopo il piombo e l’album di  inediti Ce n’est qu’un début (2007), a cui segue il CD Comicanti – entrambi per Carosello Records – duettando con una quindicina di artisti comici e rievocando la migliore comicità musicale italiana, da Ettore Petrolini a Dario Fo. La sua versione teatrale, diretta da Vito Molinari, lo vede sul palco con Flavio Oreglio e Stefano Nosei (2010-2011).
Dal 1994 sviluppa la sua passione per la musica francese: cura con Giulia Colace il volume Boris Vian-Le canzoni (Marcos y Marcos), registra un’omonima scelta di brani dell’artista francese, da lui adattati in italiano e pubblicati su CD con il quotidiano Il Manifesto e mette in scena La Banda Bonnot – storia del bandito anarchico Jules Bonnot, su canzoni inedite di Vian – che nel 2004 vince il Prix Suisse come radiodramma musicale ed esce in CD per la FolkClub Ethnosuoni. Due anni dopo sarà la volta di Maledette Canzoni (Carosello Records) – omaggio discografico a Vian, Ferré e Gainsbourg, di cui Monti è il primo in Italia a tradurne i brani – e del libro Maledetti Francesi (NdA, 2010), nel quale racconta i canti ribelli e le vite degli chansonnier francofoni. Seguiranno recital e spettacoli, un disco di inediti (Opinioni da Clown) e il racconto generazionale Romanzo musicale di fine millennio (Miraggi, Torino) Riassume il mondo musicale di Dario Fo in una divertente biografia musicale (E sempre allegri bisogna stare, Giunti 2017) e con il jazzista Paolo Tomelleri registra una selezione di quei brani, pubblicati l’anno dopo su CD. Sempre nel 2018 esce un suo docu-romanzo su Vian (Boris Vian-il principe di Saint-Germain-des-Prés) ancora per Miraggi.

Nel 1996 G.G.Monti fonda l’Associazione Culturale Fort Alamo, per promuovere la musica di qualità e il teatro di impegno civile. All’evento d’esordio, Teatro d’Onore – dove video e spettacoli raccontavano l’intreccio tra donne e mafia, con ospiti d’eccezione, come la scrittrice e giornalista Liliana Madeo e la performer Rosa Masciopinto – sono seguite diverse edizioni della rassegna Chansonnier (sette a Milano e due a Torino e Genova) che hanno rappresentato un lancio per giovani artisti e cantautori già noti. E’ stato poi sviluppato un e-commerce che per un triennio ha privilegiato CD autoprodotti ed etichette indipendenti, tra cui la FolkClub Ethnosuoni. Negli ultimi anni sono riprese a Milano le produzioni musicali: la rassegna Maledetti Francesi (2010, Teatro Out Off); la serie di talk-show musicali Comicanti Story (2013, Teatro Filodrammatici) e la triade di spettacoli sulla musica francese Cabaret Chantant (2014, Teatro Filodrammatici).